
Socram: dal 1978 ad oggi
Una storia di famiglia, competenze e scelte coraggiose




Socram nasce nel 1978 da un’intuizione imprenditoriale fondata su una forte competenza tecnica: Mario Fantauzzi trasforma l’esperienza maturata nel settore in un progetto indipendente. Fin dall’inizio lo affiancano i figli Piero e Carla, coinvolti in un percorso di lavoro e responsabilità con un obiettivo chiaro: costruire un’azienda che cresca restando affidabile.
All’inizio è una piccola officina, essenziale e operativa. In quei primi anni si definiscono i valori che ancora oggi guidano il Gruppo: vicinanza al cliente, trasparenza, serietà e disponibilità a rimboccarsi le maniche. Un’impostazione concreta che nel tempo consolida rapporti di fiducia con i clienti storici e credibilità verso nuovi interlocutori.
Con l’evoluzione del settore e la crescente specializzazione richiesta dall’igiene urbana, a metà anni Ottanta Socram compie un salto organizzativo trasferendosi in una sede più strutturata: non solo più spazio, ma più metodo, precisione e organizzazione. La manutenzione dei mezzi diventa un ambito centrale, in cui l’esperienza fa davvero la differenza.
Negli anni successivi Socram amplia il proprio ruolo: non solo riparazione, ma supporto al cliente nelle scelte e nella configurazione dei mezzi e nella gestione dell’operatività. Il percorso porta alla strutturazione in due realtà operative, Socram Meccanica e Socram Ecologia, per rispondere in modo ancora più mirato a esigenze diverse e complementari.
Dai primi anni Duemila l’azienda sviluppa con decisione il noleggio come alternativa strategica all’acquisto: una scelta pionieristica che nel tempo diventa decisiva per offrire flessibilità, soprattutto in contesti legati a gare e appalti. Nel frattempo cresce anche il raggio d’azione: presenza forte nel Centro Italia e supporto a commesse su scala nazionale.
Nel 2012 Socram si trasferisce nell’attuale headquarter di Roma Est, una sede pensata per aumentare qualità e capacità operativa, con reparti dedicati, lavorazioni interne e logistica più efficiente.
Ma la storia resta soprattutto una storia di persone: la figura del fondatore rimane centrale anche dopo la scomparsa nel 2020, per l’impostazione umana e professionale lasciata in eredità. Piero e Carla portano avanti questa responsabilità con una cultura fatta di umiltà, impegno e costanza, e l’idea di crescere senza perdere identità.
Oggi Socram entra in una fase nuova: il passaggio generazionale. La terza generazione è già coinvolta e il 2024 segna un punto di maturità con la nascita di Fantauzzi Holding, che dà una regia unica alle realtà operative, con direzione comune e una struttura adatta a sostenere l’evoluzione del mercato.
Guardando avanti, Socram continua a evolvere con lo stesso approccio: formazione, investimenti, miglioramento continuo, efficientamento e nuove sfide legate a soluzioni più sostenibili, senza perdere il proprio cuore: competenza tecnica, responsabilità e attenzione alle relazioni.

Socram nasce nel 1978 da un’intuizione imprenditoriale e da una competenza tecnica profonda: Mario Fantauzzi, forte di un’esperienza maturata nel settore e della conoscenza di mezzi e attrezzature, decide di trasformare quel sapere in un progetto indipendente. Accanto a lui ci sono fin da subito i figli Piero e Carla, giovanissimi, già coinvolti in un percorso che unisce lavoro, responsabilità e una visione molto concreta: costruire un’azienda capace di crescere restando sempre affidabile.
All’inizio è una piccola officina, essenziale e operativa, dove contano le mani, l’esperienza e la parola data. È in quei primi anni che si definisce l’impronta che ancora oggi guida il Gruppo: vicinanza al cliente, trasparenza, serietà e disponibilità a rimboccarsi le maniche. Non come formule, ma come un modo di lavorare quotidiano, che nel tempo ha costruito fiducia con clienti storici e credibilità anche presso chi si affaccia per la prima volta a Socram perché “ne ha sentito parlare”.
La crescita arriva perché il settore cambia e richiede sempre più specializzazione. A metà degli anni Ottanta Socram compie un primo passo evolutivo importante, trasferendo l’attività in una sede più strutturata. È un passaggio che non riguarda solo gli spazi, ma la consapevolezza: per lavorare su veicoli e attrezzature dedicate all’igiene urbana servono metodo, precisione, organizzazione. L’azienda si amplia e, con il tempo, consolida il proprio ruolo nella manutenzione dei mezzi per l’igiene urbana, un ambito tecnico in cui l’esperienza fa davvero la differenza.


Ma la storia di Socram non è fatta solo di mezzi, metri quadri e attività: è soprattutto una storia di persone. La figura del fondatore resta centrale anche dopo la sua scomparsa nel 2020: non solo per ciò che ha costruito, ma per l’impostazione umana e professionale lasciata in eredità. Piero e Carla portano avanti questa responsabilità con la consapevolezza di chi sa che un’azienda familiare funziona se i valori diventano pratica quotidiana — nel modo in cui si lavora, si decide e si costruiscono relazioni. Non a caso, nella cultura Socram si parla spesso di umiltà, impegno e costanza, e del valore di crescere “con passi misurati”, senza tradire la propria identità.
Oggi quella storia entra in una fase nuova, che non rompe con il passato ma lo mette a sistema: il passaggio generazionale. La terza generazione è già coinvolta nelle diramazioni aziendali e il 2024 segna un punto di maturità organizzativa con la nascita di Fantauzzi Holding, pensata per dare una regia unica alle realtà operative, con una direzione comune e una struttura in grado di sostenere l’evoluzione del mercato. È un modo per proteggere ciò che è stato costruito e, allo stesso tempo, per continuare a crescere con ancora più solidità.
Guardando avanti, Socram mantiene lo stesso approccio che l’ha fatta crescere: sperimentare, migliorare, investire. Dalla formazione continua delle persone ai progetti di efficientamento energetico e ottimizzazione delle risorse, fino alle nuove sfide legate all’elettrico e alle soluzioni più sostenibili, l’azienda continua a evolvere senza perdere il proprio cuore: competenza tecnica, responsabilità e attenzione alle relazioni.